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Kayashov, l'uomo evaporato

Settore ovest, livello inferiore; zona per poliziotti strafatti, che te li compravi con poco, qualche speed e un paio di tocchi di fumo; se non rompevi, evitavi di prenderti coltellate nella schiena e fumavi senza avere la paranoia di essere beccato.
quella roba che gli apriva l'addome come un bocciolo che si schiude
Da quel posto lì avevano preso piede epidemie di dissenteria acuta, colonie di stafilococco aureo genitalis, e un focolaio di paranoia brevis infettiva che era andata ad affievolirsi da sola dopo che avevano allontanato a calci le checche che si baciavano sulla bocca per salutarsi. Non si vedevano topi da quando avevano posizionato le trappole radioattive, anche se quelli avevano resistito per un po', per poi morire di quella roba che gli apriva l'addome come un bocciolo che si schiude.
Vedo l'uomo che era dietro un piccolo banchetto con aggeggi per fumare, gli manca un occhio, un giorno gli avrei chiesto di raccontarmi come lo aveva perso. Dall'altro ci vedeva benissimo e mi aveva puntato già da parecchio.
sembrava morso da una tarantola
Gli compro qualche speed. È nervoso, non lo era mai stato. Cerco di ricavarci qualcosa, un'indicazione, ma mi dice solo che Kayashov era intrattabile e prendeva barbiturici perché non riusciva a dormire. "Sembrava morso da una tarantola, fumava una sigaretta dopo l'altra, e appena prendeva la roba schizzava via sfiorando la gente". Era sempre stato un suo vizio quello di evitare la gente da sociopatico qual era, aveva confidenza solo con spacciatori e altri emarginati. Solo con chi si sentiva sfigato come lui o doveva dargli la roba. Non era mai stato un grande consumatore di sostanze, piuttosto di sesso a pagamento, quello lo comprava volentieri, ma anche le ragazze lo trattavano con un sorriso ironico da Roipnol, e poi andava con la patta appiccicosa nella sua casa che odorava di polvere a rinchiudersi nella paranoia. A quell'essere viscido che nessuno si filava doveva essergli presa veramente una fottuta paura della gente.




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