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Perché nessuno prendeva più Slob sul serio...

Non lo conoscevo, Slob, ma avevo sentito dire alcune cose su di lui. Che era andato un po' in paranoia, che raccontava storie inventate di sana pianta; quasi nessuno gli credeva più.
In realtà, il signor Slob Vietchenko non veniva più preso sul serio dall'episodio del dottore.
Una volta era stato fatto visitare dal medico di stanziamento presso quell'unità di controllo del territorio perché aveva un'escrescenza proprio sull'inguine, sulla parte destra.
«Cosa hai fatto Slob?» gli dice di sbieco il dottore.



Quello risponde sgranando gli occhi e biascicando spezzoni di parole:
«Non so... sono stato operato una volta.»
«Ah sì? Bene, qualcun altro ha visto le pareti della tua cavità pelvica. Fa male se premo qui?»
«Ahi!»
«Sembrava qualcosa di purudescente, ma invece non è così. E di cosa sei stato operato una volta?»
«Di ecchimosi della coscienza lombare.»
Il dottore fa pressione sulla zona circostante l'ammasso granuloso.
«Qui fa male?»
«No... non molto, solo un prurito.»
Il dottore si fa porgere dei guanti.
«Slob, ti faccio un piccolo taglio. No, non frignare, la legge me lo consente...»
«Oddio, no... dottore...»
«Io voglio bene ai pazienti, non spaventarti, non ho mai praticato un taglio senza provare una qualche forma d'amore per la persona in cui introducevo uno strumento metallico con terminazione a taglio. Perciò stai calmo e fermo.»
Con il bisturi pratica un taglio di appena un centimetro da cui cade una piccola biglia di ferro. Rotola per tutto l'ambulatorio, poi si ferma addossandosi al muro. Con le mani guantate il dottore l'afferra ch'era ancora viscida di siero sottocutaneo, e l'apre. C'era la polvere color ardesia, col suo odore riconoscibile: muffa che si contrabbandava.
«Mio caro Slob, sai cos'è questo?»
Mugugni.
«Sai cos'è? E' spaccio di speranze a spese dello Stato. Ci sono pene molto severe per questo tipo di reato.»
Mugugni.
La riabilitazione di Slob doveva essere stata molto dolorosa, e lo aveva segnato in maniera indelebile, perché da quel momento aveva sempre la paura impressa nei suoi occhi cerchiati, e non era stato mai più il goliardico Slob che alcuni avevano detto d'aver conosciuto. Qualcuno ci si divertiva parecchio:
«Slob, che stai facendo!»
Quello si atterriva non appena qualcuno alzava un po' la voce, poi sgranava gli occhi.
«Non vuoi mica che ti porti dal dottore!»
La risposta era sempre la stessa.
Mugugni.

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